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La nuova frontiera del campo alimentare è il packaging edibile Featured

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Si è partiti dall’italianissimo caffè espresso servito in tazzine fatte di cioccolato, e quindi commestibili. Adesso si è arrivati al packaging edibile.
Negli ultimi anni, designer, ingegneri, biologi ed esperti del mondo alimentare di tutto il mondo sono interessati da questo aspetto – sì, perché il cibo è forse l’unico linguaggio che possa unire due persone che si trovano in punti opposti del globo, un linguaggio universale.

Ne vedremo sempre di più sulle nostre tavole: piatti e bicchieri, posate, pellicole protettive e altri utensili che si utilizzano, normalmente, per mangiare, possono essere a loro volta mangiati…e sono anche buoni!

Il concetto di packaging edibile, in realtà, nasce circa 10 anni fa con la società australiana Plantic, che progettava un biofilm di amido di mais colorato in maniera vegetale per confezionare i suoi prodotti alimentari. L’ultimo a scommettersi in questo campo è Riccardo De Leo, giovanissimo dottorando all'università di Modena e Reggio Emilia, che ha vinto un premio al congresso della European federation of food science and technology. Riccardo ha incentrato la sua tesi di laurea proprio sul film alimentare con cui vengono venduti, ma anche riconfezionati in casa, gli alimenti: una sorta di Domopak commestibile.

Ciò che ha spinto Riccardo De Leo, così come i suoi colleghi ricercatori ed inventori, alla creazione di un packaging edibile, è stato senza dubbio il problema dei rifiuti, argomento molto attuale soprattutto nelle società occidentali. Molte aziende del comparto agro-alimentare stanno mettendo in atto strategie di riduzione del packaging proprio per ridurre al minimo la porzione non commestibile dei loro prodotti. De Leo si è spinto oltre, ipotizzando proprio delle confezioni a “rifiuti zero”: la pellicola 100% biodegradabile e, appunto, anche edibile, del ricercatore italiano risparmierebbe all'ambiente qualcosa come 630mila tonnellate di rifiuti annue.
 
Tanto per stuzzicare la curiosità dei lettori, Tensivamente.it vi propone alcuni esempi, i più recenti, di packaging edibile:
Splendido esempio di confezione commestibile ideata da David Edwards, professore dell'Università di Harvard, realizzata grazie a un composto gelatinoso di alimenti naturali come frutta e alghe.


Una bottiglia di zucchero caramellato rivestita di cera, perfetta per l’olio d’oliva in quanto non interagisce con i grassi liquidi, rilasciata dalla società svedese Tomorrow Machines.



Le tazzine biscottate Cookie cup lanciate dal grande gruppo Lavazza.


Nell'immagine di copertina, hamburger della catena di fast food brasiliana Bob's avvolti in una pellicola di carta di riso di cui i clienti sono andati ghiotti.

 

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