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Professori in piazza per dire no alla “Buona scuola” Featured

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Anche i docenti gelesi hanno aderito alle iniziative nazionali per protestare contro il decreto di legge proposto dal governo Renzi.
Insegnanti, sia precari che di ruolo, hanno organizzato un flash-mob nel piazzale antistante la Chiesa Madre, indossando abiti scuri e tenendo in mano dei lumini accesi per simboleggiare la morte della scuola, accompagnati dallo slogan “La Buona Scuola siamo noi”.
I professori contestano il potere che la riforma assegna ai dirigenti scolastici e chiedono maggiori investimenti sulla scuola pubblica, un piano di assunzioni per stabilizzare il lavoro e il rinnovo dei contratti scaduti da sette anni.

“Non sono state interpellate le persone coinvolte nel mondo della scuola – ha dichiarato Rocco Trainiti, insegnante del 4° circolo didattico - pertanto chiediamo il totale ritiro del disegno di legge”.

“L’insegnante forma persone – ha spiegato Maria Tina Vitello, docente dell’Istituto comprensivo “Quasimodo” - e quindi non è giusto sminuire il suo valore. La nostra voce non viene ascoltata e questo è quello che ci fa rabbia”.

Nella mattinata di oggi, inoltre, i docenti hanno organizzato un corteo da Caposoprano fino a piazza San Francesco.


Foto di Milena Speranza, precaria della scuola.

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