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Gela intitola un viale a Paolo La Rosa. Fu sindaco e partecipò alla posa della prima pietra del petrolchimico Featured

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Un viale a Gela intitolato a Paolo La Rosa. Si trova nel nuovissimo quartiere Marchitello, a nord della rotonda per Macchitella sulla via per Licata. Il viale costeggia l’Istituto IPSIA e il Palacossiga. La manifestazione di inaugurazione avrà luogo domenica 6 maggio alle ore 10 a cura del Centro Culturale “Salvatore Zuppardo”, diretto da Andrea Cassisi che ne aveva fatto richiesta al Comune per la denominazione, alla presenza di amministratori comunali, uomini della cultura e soprattutto di amici che hanno condiviso con lui anni di passione ideale e di lotte per la trasformazione ideale e sociale della città. Paolo La Rosa nato a Mazzarino nel 1925 e morto a  Gela nel 2003, dirigente politico e sindacale impegnato e sindaco di Gela è stato un valoroso combattente per i diritti della povera gente, per la libertà e la democrazia, un dirigente democratico del movimento contadino e operaio, che si batteva per il riscatto ideale e sociale della sua gente, sempre proteso a rivendicare diritti civili, di civiltà e di benessere soprattutto per le classi meno abbienti. Erano anche gli anni del decreto Gullo sulla mezzadria agricola, gli anni della occupazione dei feudi e della conquista del lavoro, che sfociarono con l’eccidio di Portella della Ginestra. Fu in quegli anni, a causa di uno sciopero realizzato a Mazzarino al grido di “Pane e lavoro” che, nella notte tra l’1 e il 2 febbraio del 1948, Paolo La Rosa fu arrestato e portato in carcere assieme ad altri 23 valorosi dirigenti comunisti, tra i quali Totò La Marca e Filippo Siciliano.
Dopo il carcere Paolo andò a dirigere la Camera del lavoro di Mazzarino e riprese le lotte per la occupazione delle terre incolte. Nel 1952 viene mandato a Gela a dirigere la Camera del Lavoro e nel maggio dello stesso anno venne eletto consigliere comunale, seggio che mantenne ininterrottamente per ben 37 anni!
Negli anni del petrolio Paolo La Rosa dirige i petrolieri del Filcep-Cgil e si mette alla testa del movimento affinché il greggio estratto dal sottosuolo gelese venisse sfruttato nella nostra città da uno stabilimento petrolchimico. Paolo divenne amico di Enrico Mattei tanto che, il 19 giugno del 1960, in occasione della posa della prima pietra dello stabilimento petrolchimico, Mattei l’ha voluto in prima fila assieme ai dirigenti regionali del partito come Guido Faletra, Pio La Torre, Pompeo Colajanni e Mommo Li Causi. Ma Mattei muore due anni dopo nel cielo di Bescapè e molti progetti e sogni rimangono nel cassetto. Il 28 dicembre del 1966 Paolo La Rosa viene eletto sindaco di Gela.
Le sue memorie sono state pubblicate in un libro-intervista del suo amico Emanuele Zuppardo dal titolo “Petrolio e lotte di popolo nella Sicilia del feudo”.
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