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Anche gli assessori Licia Abela, Rocco D’Arma, Flavio Di Francesco, Fabrizio Morello e Francesco Salinitro, componenti della Giunta Municipale di Gela, esprimono vicinanza al loro collega Simone Siciliano dopo l’episodio di violenza ai suoi danni. Come il sindaco Domenico Messinese, anche i componenti dell’esecutivo stigmatizzano l’aggressione contro il vice sindaco. “Certe azioni – hanno commentato gli assessori – sono inqualificabili e destano preoccupazione per la tenuta civile di un’intera città. Siamo certi che l’impegno istituzionale dell’assessore Simone Siciliano, per quanto scosso, ne uscirà rafforzato, anche grazie agli attestati di solidarietà che gli stanno arrivando in queste ore non solo dalle istituzioni ma anche da semplici cittadini”.
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Il sindaco di Gela Domenico Messinese accoglie con soddisfazione l’approvazione del Piano Regolatore Generale da parte del Consiglio Regionale dell’Urbanistica. “Dopo troppi anni trascorsi fra alterne vicende che ne hanno intaccato il carattere di attualità – ha dichiarato il primo cittadino -, finalmente Gela ha il suo Prg. Un punto fermo che questa amministrazione comunale ha voluto raggiungere celermente, riavviando nuovamente tutto l’iter per la presentazione, senza creare ulteriori danni al territorio. Attendiamo nelle prossime ore la pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale per conoscerne le prescrizioni. Indubbiamente, da oggi il Comune si dota del più rilevante strumento urbanistico che consentirà alla città un importante sviluppo nel segno della tutela del territorio. Si è consapevoli che bisognerà apportare successivamente dei miglioramenti per attualizzarlo – ha concluso Messinese –, azioni che non era possibile compiere se il Prg non fosse uscito dal lungo limbo in cui decisioni opinabili ed errori superficiali lo avevano confinato negli ultimi trent’anni”. Il sindaco di Gela ha appreso la notizia dell’approvazione del Cru mentre si trovava proprio a Palermo, in missione istituzionale per seguire varie vicende: dal tavolo sul dissesto idrogeologico alle prime positive valutazioni sulla coltivazione del guayule, fino al via libera all’impianto di Trattamento Meccanico Biologico nella discarica di Timpazzo, i cui lavori verranno consegnati già domani mattina.

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Si svolgerà venerdì 20 ottobre nell'aula consiliare l'estrazione a sorte dei 359 soggetti che svolgeranno le funzioni di scrutatore in occasione delle elezioni regionali del prossimo 5 novembre. Per essere inseriti nell’elenco delle persone idonee, gli interessati devono presentare un’istanza all’Ufficio Elettorale da giovedì 12 a martedì 17 ottobre. Il modulo, a cui dovrà essere allegata una copia della carta d’identità, può essere scaricato dal portale internet del Comune o ritirato dallo stesso Ufficio Elettorale. I requisiti necessari per presentare la domanda sono l’iscrizione nelle liste elettorali del Comune, il possesso del titolo di studio della scuola dell’obbligo, l’assenza di condanne, anche non definitive, per i reati previsti e disciplinati dal Testo Unico delle Leggi Elettorali. Inoltre sono esclusi i candidati alle elezioni, ascendenti, discendenti, parenti o affini sino al secondo grado di candidati.
Per le successive consultazioni elettorali invece, sono aperti i termini, per tutto il mese di ottobre, per iscriversi all’albo dei presidenti di seggio elettorale; mentre per tutto il mese di novembre, si potrà presentare domanda per l’iscrizione all’albo delle persone idonee all’ufficio di scrutatore. Gli aspiranti presidenti devono essere in possesso di un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria di secondo grado, mentre per essere iscritti all’albo degli scrutatori, come anticipato, è sufficiente possedere il titolo di studio della scuola dell’obbligo.
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“Il Ministro Galletti garantisca il regolare svolgimento dell'attività di caratterizzazione e dragaggio e la gestione ordinaria del porto rifugio di Gela”. Lo chiede Azzurra Cancelleri, Deputata alla Camera del Movimento Cinque Stelle che ha interrogato il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. “Il piano di caratterizzazione  - si chiede - è ancora realizzabile, nonostante i rilievi batimetrici già effettuati e l'intervento d'urgenza che ne ha cambiato totalmente lo stato di fatto?”.  

Da vent’anni ci si ferma a dragaggi parziali che rappresentano uno sperpero inutile di soldi pubblici - prosegue -. La colpa è indubbiamente di una politica incapace di investire in prospettiva e per uno sviluppo economico strutturato e indipendente dalle logiche clientelari. Ed ancora, a distanza di due anni, dopo aver ovviato ai soldi negati dalla Regione, sacrificando le proprie compensazioni, Crocetta impone ai gelesi il solito canale, stavolta, peraltro, fatto di gran lunga peggio, esponendo gli operatori del settore a rischi ben peggiori a quelli che avevano indotto la capitaneria ad emettere le ordinanze di interdizione prima dell’intervento. Il M5S ha presentato in questi due anni un’ interrogazione in Commissione Europea che - ancora la Cancelleri -  va ad aggiungersi a quelle da me presentate. Solamente con una pianificazione complessiva ai lavori dell’infrastruttura si potrà consegnare ai gelesi un’opera per anni negata. Da questa infrastruttura passa il benessere di un territorio marchiato dalla crisi e si può rilanciare lo sviluppo economico, sociale ed ambientale”.  

“Verità e trasparenza su tutte le procedure attivate riguardanti il porto di Gela”. Così Virginia Farruggia, consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle a Gela che chiede di sapere “perché dopo l’intervento inaccettabile per la realizzazione del canale, tutto si sia bloccato”.

“Vogliamo sapere - continua - per quanto tempo ancora la sabbia rimarrà in quelle condizioni stoccata sulla battigia e se per la Procura i lavori sono stati svolti secondo la normativa di riferimento. Il piano di caratterizzazione redatto dalla Protezione Civile e approvato dal ministero è ancora applicabile dopo l’intervento in emergenza che ha cambiato le condizioni dello stato di fatto?”, ancora la Farruggia. 

“I mezzi della Capitaneria - denuncia la consigliera pentastellata - sono ancora nel porto di Licata. Ci chiediamo per quale ragione, ad oggi, non siano ancora partiti i lavori di caratterizzazione. Prima ci hanno detto che la gara europea avrebbe impiegato più tempo nella fase di pubblicazione del progetto da affidare in appalto. Il termine è scaduto lo scorso 5 settembre e noi siamo ancora in attesa che si componga la commissione di gara per procedere all’apertura delle buste. E pensare che noi ci siamo preoccupati del lungo tempo di pubblicazione, invece sono passati ulteriori 30 giorni per il nulla. “Crocetta – conclude Azzurra Cancelleri  – si dice infastidito dalle pressioni inutili e gratuite dei cittadini gelesi. Certo, è troppo impegnato a fare campagna elettorale fuori, visto che ha avuto il buon gusto di non sottoporsi al giudizio dei suoi concittadini. È molto più importante - conclude - garantirsi una poltrona piuttosto che risolvere un problema annoso che tutto sommato, in questi decenni passati, ha portato consenso elettorale e lavoro a qualche amico, magari attraverso l’incarico diretto per la realizzazione del solito canale in emergenza”.

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Rosario Crocetta escluso dalle regionali in Sicilia perché la commissione elettorale circoscrizionale di Messina ha ricusato la lista “Micari presidente -Arcipelago Sicilia”, dove il governatore era capolista. Crocetta aveva deciso di presentarsi solo a Messina e in nessun altro collegio. La documentazione, venerdì scorso, sarebbe arrivata in ritardo. Il rappresentante della lista avrebbe presentato una richiesta incompleta e l'avrebbe integrata una decina di minuti dopo le ore 16, termine di scadenza per la presentazione. Già presentato un ricorso 

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Apertura della campagna elettorale all'insegna del fair play, a Gela, dove le uniche due candidate gelesi alle prossime regionali, Ketty Damante e Anna Comandatore, seppure appartenenti a liste diverse (M5s la prima, lista Musumeci la seconda) hanno voluto presentarsi insieme alla stampa all'insegna del "politicamente corretto"."Si può fare politica senza farsi la guerra",  hanno detto le due candidate che intendono confrontarsi "non da nemiche ma da avversarie leali". "Il nostro incontro - hanno precisato - vuole essere anche un messaggio agli uomini politici ad abbassare i toni del confronto e ad attenersi ai problemi reali del nostro territorio". L'incontro tra Damante e Comandatore è avvenuto in un bar della città, tra un caffè e una brioche, sotto gli sguardi incuriositi della gente.
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Il museo di Gela con i suoi reperti archeologici in vetrina è diventato "location" di spot elettorali di un candidato alle prossime elezioni regionali. La notizia ha suscitato dubbi e malcontenti. Molti infatti si chiedono: può il patrimonio archeologico, bene universale dell'umanità, essere abbinato al simbolo di uno o più partiti, di uno o più candidati? Il direttore del polo museale, Ennio Turco, ha dichiarato che "il candidato è entrato nel museo con una sua troupe televisiva  pagando regolare biglietto e che una volta al'interno si è fatto intervistare con riprese panoramiche". "Tuttavia - continua, Turco - ho diffidato il politico dal mettere in onda il suo spot, in attesa di mia autorizzazione, invitandolo a regolarizzare la pratica attraverso la presentazione di una apposita domanda di utilizzo oneroso della sala, come è previsto dal regolamento per convegni, spettacoli, o per le riprese di una coppia di sposi all'acropoli o alle mura timoleontee". Il costo si aggirerebbe sui cento euro. Pagata la cifra, il museo di Gela potrà diventare logo da abbinare a quel candidato e a quel partito.
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Il museo di Gela con i suoi reperti archeologici in vetrina è diventato "location" di spot elettorali di un candidato alle prossime elezioni regionali. La notizia ha suscitato dubbi e malcontenti. Molti infatti si chiedono: può il patrimonio archeologico, bene universale dell'umanità, essere abbinato al simbolo di uno o più partiti, di uno o più candidati? Il direttore del polo museale, Ennio Turco, ha dichiarato che "il candidato è entrato nel museo con una sua troupe televisiva  pagando regolare biglietto e che una volta al'interno si è fatto intervistare con riprese panoramiche". "Tuttavia - continua, Turco - ho diffidato il politico dal mettere in onda il suo spot, in attesa di mia autorizzazione, invitandolo a regolarizzare la pratica attraverso la presentazione di una apposita domanda di utilizzo oneroso della sala, come è previsto dal regolamento per convegni, spettacoli, o per le riprese di una coppia di sposi all'acropoli o alle mura timoleontee". Il costo si aggirerebbe sui cento euro. Pagata la cifra, il museo di Gela potrà diventare logo da abbinare a quel candidato e a quel partito.
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 “I grillini che cercano nuove firme per la mozione di sfiducia, dopo lo scandalo delle firme false alle elezioni amministrative del 2012 a Palermo e il recentissimo obbligo di firma imposto al sindaco di Bagheria, sono più inopportuni di chi parla di corda in casa dell’impiccato”. Lo ha detto il sindaco Domenico Messinese, replicando all’ultima nota del Movimento Cinque Stelle a Gela. “La loro inconsistenza politica – ha continuato il primo cittadino - è confermata dall’infantile operazione matematica per cui se ci sono solo 11 consiglieri comunali a voler la discussione della sfiducia in aula, gli altri 19 sono maggioranza di questa amministrazione comunale. Su temi determinanti per la città, il Consiglio Comunale di Gela ha già dimostrato la propria responsabilità anche con un consenso più ampio, nonostante si trattasse di votare atti proposti dall’amministrazione comunale. Il gruppo consiliare grillino in questo suo ragionamento puerile è ispirato solo da un egoistico atteggiamento di vendette personali non ancora sopite, per il quale si preferisce l’azzeramento della democrazia e l’invio di un commissario da parte di un governo regionale di sinistra piuttosto che chiedere un perdono sincero all’elettorato gelese ora che questa amministrazione comunale sta raccogliendo i primi frutti del suo instancabile lavoro su più fronti. Quando sollevano il numero di missioni istituzionali condotte da questa amministrazione, i grillini dimenticano che esse hanno avuto maggiore impatto politico rispetto a certi viaggi di piacere a Bruxelles. Seguendo la Vertenza Gela su più tavoli istituzionali contemporaneamente stiamo risollevando le speranze di tutti quei lavoratori dell’indotto e del diretto che si sono visti revisionare un protocollo d’intesa che oggi offre maggiori investimenti economici e più ampie tutele ambientali. Ma chi è in malafede nega persino le questioni che più ci hanno accomunato in campagna elettorale. I professionisti delle trattative a porte chiuse facciano chiarezza sui loro accordi relativamente alle commissioni consiliari, ad esempio, prima di rilasciare dichiarazioni di fantapolitica per infangare quei consiglieri comunali per cui in questo delicato momento il dibattito sulla sfiducia è inopportuno e dannoso. E poi promossa da chi ha imbastito Regionarie illegittime, la mozione di sfiducia dei Cinque Stelle non è una consultazione che gode delle migliori credenziali. Il teorema fascistoide ‘O con noi, o contro di noi’ – ha concluso Messinese - vi condannerà a rimanere minoranza non solo di un consiglio comunale, ma di un’intera società dalle cui istituzioni uscirete vomitati dopo averne assimilato i vizi più esecrabili”.

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L’Anci Sicilia ha delegato il sindaco di Gela Domenico Messinese tra i primi cittadini che, questa mattina, hanno preso parte alla convocazione straordinaria della Conferenza Regione-Autonomie Locali. Chiarimenti e soluzioni tempestive sono state chieste all’assessore regionale Luisa Lantieri ed al dirigente Maurizio Pirillo relativamente ai trasferimenti ordinari del 2017 e al riparto del Fondo investimenti del 2016. Per quanto riguarda le città metropolitane e i liberi consorzi, l’Anci ha chiesto notizie relative al riparto dei 21 milioni e 500 mila euro, previsto con delibera di Giunta. A tal proposito e con riferimento a quanto deciso nel corso dell’ultimo incontro, anche in relazione alla insufficienza delle risorse, si è preso atto che la richiesta di un confronto specifico con il Governo non è stata accolta. “Non si può continuare a sovraesporre gli amministratori che devono affrontare continue tensioni sociali – ha detto il sindaco di Gela - non potendo garantire la sicurezza dei cittadini e la vivibilità dei territori”. Una nuova convocazione è stata fissata ai primi di ottobre allo scopo di ascoltare con maggiore precisione le risposte chieste alla Regione Siciliana.

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