Tensivamente

La cucina creativa, o meglio, il momento di creazione in cucina si avvicina di più all’atto della purezza dell’arte che ad un volgare preparare da mangiare. Si dice che per cucinare bene sia importante pensare a qualcuno, perché la cucina vera - aggiungo io la cucina creativa - è anzitutto un atto d’amore. Dedicare il proprio tempo, il proprio intelletto, la propria arte alla realizzazione di un piatto per deliziare il palato è un gesto di grande altruismo, qualcosa che si avvicina all’amore vero.

Ma questa volta vi racconterò la storia di un piatto sbagliato, di un piatto in cui il senso estetico ha prevalso su tutto, persino sull’amore per la cucina. Un esperimento. Vi racconterò del gesto folle di uno chef che credeva di poter ottenere tutto, persino il cuore di una ragazza, creando un piatto. Lo stolto chef aveva perso di vista la purezza creativa della nobile arte che chiamiamo cucina pretendendo di cucinare non per amore ma per presunzione ed arroganza.

E fu così che lo chef pensò al piatto dal nome affascinante ed ingannevole :“amore e psiche”. Un piatto in cui gli ingredienti sono l’acqua pazza (vale a dire un guazzetto delicato al pomodoro), un superbo pesce San Pietro delicatamente bollito, degli spaghetti al nero di seppia per celiaci (perché il piatto si presta perfettamente alle esigenze dei celiaci) e infine, dulcis in fundo, il vero protagonista: le perle. Vale a dire il caviale di lumaca. Ad impreziosire il tutto un fiore delicato, commestibile, dal colore dirompente, un viola dirompente.

Lo stolto chef era convinto di aver raggiunto la perfezione. Negli accostamenti, nei sapori, ma soprattutto nell’estetica del piatto. Era soddisfatto per aver creato un nido di spaghetti neri su cui adagiare le candide e preziose uova di lumaca e per l’abbinamento di colori bianco-nero-viola.

Ma lo stolto chef aveva dimenticato due cose molto importanti. Il piatto e la purezza. Il piatto, perché non puoi mettere di certo un’acqua pazza su un piatto piano. E la purezza perché quando cucini per qualcuno, se non cucini per amore, sarà certamente un piatto sbagliato.
Published in Appetitosamente

Perle di terra: il caviale di lumaca

La moda gastronomica del momento, il lusso estremo dei gourmet di ultima generazione, un prodotto dal valore di mercato di 1600€ al kg: il caviale di lumaca. Lo chef Totò Catania lo ha assaggiato per noi, per descrivere il gusto e farci scoprire le caratteristiche di questo prodotto più unico che raro.

Il caviale di lumaca ha un colore bianco perla, le sue uova sono particolarmente consistenti e per degustarle nel modo corretto vanno masticate e non deglutite direttamente (come si suole fare per le ostriche ad esempio).

Il profumo delle perle è molto delicato, un bouquet gentile che ricorda la montagna.

Il sapore fa venire alla mente l’odore della pioggia, della terra bagnata, ma al palato risulta delicatissimo, assolutamente non aggressivo, con leggeri sentori erbacei ed una tenue nota salmastra. Nonostante la sua delicatezza il retrogusto è persistente, non sparisce subito dalla bocca, prolungando le sensazioni organolettiche per altri istanti di piacere.

Consigli per la degustazione e l’abbinamento:

Il modo migliore per degustarlo è in purezza, oppure con un filo leggero di olio extravergine d’oliva fragrante che potenzia i sapori di terra del caviale di lumaca.

Per quanto riguarda l’uso in cucina bisogna “proteggere” ad ogni costo la delicatezza del prodotto che deve rimanere centrale se lo si vuole valorizzare. Abbinarlo a dei crudi di mare (anche di carne) è la soluzione preferibile. La delicatezza del caviale di lumaca soffrirebbe l’accostamento a pietanze con cotture aggressive come la frittura, la rosolatura, per cui se si vuole abbinare ad un cibo cotto preferite le cotture delicate come il vapore, la bassa temperatura sottovuoto, la bollitura, l’oliocottura e simili.

Potete trovare il caviale di lumaca a Gela alla “Casa della Chiocciola”.

Published in Appetitosamente

Duetto di mare

Ecco a voi "duetto di mare", ricetta dello chef di Appeteating Totò Catania

Preparate i filetti di orata: squamate il pesce, evisceratelo, sfilettatelo e togliete le lische con l'ausilio di una pinzetta. Adagiate i vostri filetti su una teglia leggermente oleata, insaporiteli con sale, pepe bianco, ancora un filo d'olio extravergine d'oliva e della granella di pistacchio.

Sgusciate i vostri gamberoni lasciando solo la coda del carapace, applicate una piccola incisione sul dorso per eliminare il budellino del gambero e avvolgete il crostaceo con una sottilissima fetta di bacon affumicato

Lessate delle patate in abbondante acqua salata. A cottura ultimata pelate le patate e frullatele aggiungendo olio extravergine, pepe bianco, e zeste di agrumi.

Mettete orate e gamberi a forno preriscaldato a 180 gradi per circa dieci minuti

Formate delle curve sul piatto con la spuma di patate con l'ausilio di una sache a poche, adagiate il vostro duetto di mare e decorate con dei chicchi di melograno

Buon Appeteating

vino consigliato Zahara Casa di Grazia

Published in Appetitosamente

In Evidenza

Facebook

CookiesAccept

NOTE! This site uses cookies and similar technologies.

If you not change browser settings, you agree to it. Learn more

I understand
Tensivamente.it é una testata giornalistica registrata al Tribunale di Gela n.1/2013 | Direttore Responsabile - Stefania Pistritto | Editore - The Gela Times S.r.l.s. P.IVA | Tensivamente é un marchio registrato, tutti i diritti sono riservati. Redesigned by Cooco Studio

Login or Register

LOG IN

Register

User Registration
or Cancel
Full Reviw on best bokkmakers by ArtBetting.NET
Read more for Ladbrokes the UK bookmakerLadbrokes UK - full information
The best online bookmaker in the UK read more... William Hill