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In merito agli arresti della banda di rumeni dedita a furti e rapine, reati per i quali vi era stato un notevole allarme tra i cittadini di Gela, Carmelo Marino, segretario provinciale del (sindacato autonomo di polizia) si complimenta con i poliziotti del locale Commissariato di pubblica sicurezza i quali con grande sacrificio ma limiti in termini di carenza di organico, e di esigue risorse disponibili, ogni giorno contrastano la criminalità in città. In questo evento si vuole sottolineare il contributo tecnico-scientifico dato all'indagine dai poliziotti della Polizia Scientifica del Commissariato, unità altamente specializzate nella ricerca delle tracce e quindi delle prove di un reato. Grazie al loro fondamentale operato hanno permesso agli organi investigativi di sgominare e arrestare la banda di rumeni che ogni notte era dedita a razzie, finanche nel danneggiamento ed a furti in danno della “Chiesa della Madonna delle Grazie” a cui tutti i gelesi sono devoti. 

La denuncia è fondamentale nella lotta al racket, così come è fondamentale fronteggiare il fenomeno insieme agli altri e non in totale solitudine come avvenne per due commercianti siciliani, Libero Grassi e Gaetano Giordano che vennero uccisi perché osarono ribellarsi al pizzo. E’ quanto emerso oggi nel corso di un convegno svoltosi a Gela per ricordare il 25esimo anniversario dalla morte di Gaetano Giordano, un commerciante ammazzato da Cosa nostra a Gela per non essersi piegato al racket delle estorsioni. Presenti – fra gli altri - il capo della polizia, Franco Gabrielli ma anche molti imprenditori e commercianti che hanno scelto di percorrere la strada della denuncia. Senza paura, qualcuno di loro, ha raccontato la propria esperienza, la propria schiavitù e poi la liberazione. Fondamentale nel cammino è stato il supporto dall’associazione antiracket di Gela, intitolata proprio a Giordano e presieduta da Renzo Caponetti. In prima fila la vedova del commerciante ucciso, Franca Evangelista con i figli Tiziana e Massimo, che nell’agguato in cui venne ucciso il padre rimase ferito. Oggi l’antiracket di Gela è diventato un modello per tutti. Conta 180 iscritti. Da quando l’associazione è stata costituita, nel 2005, sono state portate a termine 160 operazioni di polizia e arrestati 700 estorsori. 

Domani a Gela allerta meteo. Previste forti precipitazioni

Published in Attualitá

La Protezione Civile Regionale ha informato il Comune di Gela del codice giallo previsto per il rischio meteo-idrogeologico ed idraulico nella giornata di domani, venerdì 10 novembre. A Gela e in tutta la Sicilia sud orientali sono attese precipitazioni da sparse a diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, con quantitativi cumulati generalmente moderati fino a puntualmente elevati. Il codice giallo previsto, riferito a fenomeni di tipo temporalesco ma con bassa probabilità e modesta energia, rappresenta un livello di criticità inferiore a quello arancione e rosso. La Protezione Civile Comunale monitorerà le evoluzioni meteorologiche trasmesse dal Dipartimento Regionale e le comunicherà tempestivamente all'amministrazione comunale, per gli adempimenti di rito, e alla popolazione per la dovuta informazione. Si raccomanda comunque cautela e laddove i tombini non siano liberi, di rimuovere le ostruzioni.

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